Andato in onda su LBCI: la storia di Farhat sotto i riflettori nazionali
LBCI presenta l’episodio di Farhat Bakery Equipment come un servizio della durata di 55 minuti e 38 secondi andato in onda l’11 gennaio 2026, inserito nella serie My Journey – من الأوّل.
Nelle parole del programma stesso, My Journey nasce per ospitare i principali dirigenti libanesi e documentare come le aziende evolvono dall’«idea» all’impatto globale, mantenendo la resilienza di fronte agli shock che hanno plasmato la storia moderna del Libano.
Da un problema di panificio a una svolta nella costruzione di macchine
Uno dei momenti più forti messi in evidenza dagli estratti ufficiali dell’episodio è il modo in cui le origini di Farhat affondano in un problema molto concreto del panificio: la lavorazione manuale del pane è faticosa, irregolare e difficile da portare su scala industriale.
Nell’estratto indicizzato della trascrizione, la storia viene fatta partire intorno al 1973, quando fu costruita una prima macchina «accanto al forno» — un’innovazione pratica che segnò il primo passo verso l’automazione.
Questa origine è coerente con la storia ufficiale riportata nella pagina «Chi siamo» di Farhat, dove l’azienda fa risalire la propria evoluzione al Libano degli anni Settanta e riconosce al suo fondatore, il signor Mahmoud Farhat, il passaggio dalla cottura della pita all’ideazione di un primo schema di linea automatica per il pane.
È un punto cruciale per chi decide negli stabilimenti di panificazione industriale: una costruzione di macchine per la panificazione davvero scalabile nasce spesso non in una sala riunioni, ma in reparto, dove il divario tra «come cuociamo» e «come dobbiamo cuocere» diventa impossibile da ignorare.
La guida tecnica e la decisione di continuare a costruire
L’episodio mette in luce anche la continuità: una leadership tecnica, non simbolica. Nello stesso estratto di trascrizione, l’ing. Issam Farhat cita la propria formazione in ingegneria elettromeccanica e descrive il proprio ruolo come la prosecuzione del percorso di costruzione e crescita dell’azienda.
La storia del marchio che Farhat presenta al pubblico rafforza l’idea che l’identità dell’azienda si fondi su ingegneria e personalizzazione: il sito ufficiale presenta Farhat come l’azienda che progetta, costruisce e assiste attrezzature per linee di produzione di pane piatto e pizza, con soluzioni complete «dall’impasto al confezionamento».
In altre parole: Farhat non vende soltanto macchine, vende affidabilità di processo.
I valori alla base della crescita: innovazione, credibilità e fiducia
Chi acquista per uno stabilimento di panificazione industriale sa che la parte più difficile non è comprare una linea, ma mantenerla in funzione, prodotto dopo prodotto, anno dopo anno. Per questo un tema ricorrente attorno a questo episodio è che il passaggio di Farhat da progetto locale a marchio globale poggia su innovazione, credibilità e fiducia.
Queste tre parole corrispondono direttamente a ciò che le moderne aziende di panificazione industriale richiedono:
Innovazione significa un migliore controllo della cottura, un’automazione più intelligente, sistemi di combustione più sicuri e forni progettati sulla fisica del prodotto, non a intuito.
Credibilità significa documentazione, costruzioni ripetibili e scelte ingegneristiche che si traducono in continuità di funzionamento.
La fiducia è ciò che resta dopo la messa in servizio, le prime prove, la formazione degli operatori, l’assistenza di manutenzione e il primo vero banco di prova sotto la pressione della produzione.
Forni industriali per un pane piatto di qualità costante su larga scala
Una storia di «My Journey» diventa tangibile quando si collega a una tecnologia che i panificatori possono misurare. Per Farhat, questa tecnologia è particolarmente visibile nella sua gamma di forni a tunnel industriali, progettati per pane piatto, pita e cottura multiprodotto.
Nelle pagine prodotto ufficiali di Farhat, il forno a tunnel a infrarossi è descritto come un sistema a fiamma diretta progettato per una cottura efficiente e omogenea nella produzione di pane piatto, con capacità di lavoro ad alta temperatura e flessibilità modulare.
La stessa pagina riporta specifiche come una temperatura massima di 500 °C (932 °F) e un intervallo di energia termica fornita di 75–450 kW/m², oltre a diverse opzioni di piano di cottura (tra cui piani di cottura in pietra di granito e in acciaio).
Il forno a tunnel con bruciatori lineari (ribbon burner) di Farhat è indicato per gli stabilimenti di panificazione industriale ad alta capacità produttiva e presenta la tecnologia dei bruciatori lineari come una via verso una distribuzione omogenea del calore e una cottura costante — esattamente ciò per cui i bruciatori lineari sono costruiti (tante piccole fiamme distribuite su un’ampia superficie per un calore omogeneo).
Per gli stabilimenti che hanno bisogno di un campo di funzionamento più ampio, il forno a tunnel a infrarossi con bruciatori lineari combina il calore radiante a infrarossi con più bruciatori lineari a gas, puntando su trasmissione del calore regolabile, distribuzione omogenea del calore ed efficienza energetica, e offrendo al tempo stesso layout personalizzabili per i diversi spazi produttivi.
Per chi è fuori dal mondo dell’ingegneria, ecco la traduzione più semplice: la strategia di Farhat sui forni consiste nel controllare la trasmissione del calore (dall’alto, dal basso e nei tempi) in modo che pani piatti diversi — pita a tasca, pita greca, pita libanese (pane arabo), lavash (pane sottile di origine armena) e altri — possano essere cotti con costanza, a velocità industriale, senza perdere la propria identità autentica.
Oltre la tecnologia: un messaggio umano
Una ragione per cui questo episodio ha avuto risonanza oltre il pubblico del settore è che non tratta il successo come un fatto puramente tecnico. Le clip ufficiali evidenziate mettono in risalto un messaggio emotivo — «اشتقتلك» (“mi manchi”) — rivolto al padre dell’ing. Issam Farhat, a conferma che l’eredità non è uno slogan, ma una responsabilità che passa di generazione in generazione.
Che cosa dice questo episodio sulla manifattura libanese e sull’innovazione nella panificazione
Il programma My Journey di LBC ha come scopo fondamentale quello di portare le storie di successo libanesi davanti a un pubblico nazionale e internazionale.
Il servizio su Farhat rafforza un messaggio che conta per ogni stabilimento di panificazione industriale in cerca di partner affidabili: la manifattura libanese può competere a livello globale quando unisce la maestria artigiana all’ingegneria di processo e quando trasforma i vincoli della panificazione in vantaggi di progettazione industriale.
Lo stesso messaggio trova eco anche fuori dalla televisione: nella copertura di IBA 2025 a Düsseldorf, Al Morakeb Group ha descritto Farhat come un’azienda che attira l’attenzione per la qualità dei prodotti, le partnership internazionali e l’impegno costante nello sviluppo e nell’innovazione, rafforzando la stessa narrazione di «fiducia + innovazione» messa in evidenza nella promozione dell’episodio.
Guarda l’episodio: My Journey, stagione 3, episodio 5 – Farhat Bakery Equipment